Lunedì 16 Ottobre dalle ore 9:00 alle 14:30, presso l’Aula Magna (edificio 1 – Piazza L. da Vinci, 32 Milano) si terrà un workshop dal titolo: “Strumenti per affrontare le sfide ambientali future“, seguirà la visita del nuovo Laboratorio di Ingegneria Ambientale – LIA e la presentazione delle sue attività.
I macro-temi dell’Economia Circolare e del Rischio e Sostenibilità rappresentano la frontiera della ricerca e delle applicazioni ingegneristiche nella gestione futura dell’interazione uomo-ambiente. Strumenti, sfide ed opportunità saranno analizzati e discussi in questo Workshop, gratuito, organizzato dal gruppo di Ingegneria Ambientale del Dipartimento DICA
La registrazione all’evento è obbligatoria, qui il form da compilare per l’iscrizione: https://forms.office.com/e/uUWWaY5SME
INFO@: ambientale-dica@polimi.it
A seguire il programma della giornata:

Participation is frana del Riunon (Valfurva, Sondrio) è una porzione instabile di versante del torrente Frodolfo. In caso di distacco dell’intero ammasso instabile si verificherebbe il totale sbarramento del corso d’acqua. La conseguente formazione di un invaso a monte e la tracimazione con sfondamento della “diga” naturale, creerebbe un’onda di piena con conseguenze molto gravose per il territorio di valle.
LIA, team del Laboratorio di Idraulica Fantoli (LIF) del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, guidato dall’Ing. Gianluca Crotti e supportato dai Prof. Francesco Ballio e Alessio Radice, ha realizzato un modello di un bypass idraulico per la mitigazione del rischio in questa zona.

Come funziona l’opera?
L’opera comprende una traversa, a monte della possibile zona di franamento, che consente al fiume di seguire indisturbato il suo corso naturale, mentre, in caso di pericolo, di deviare il suo corso (mediante la chiusura delle luci della traversa) all’interno del bypass idraulico.
Alla fine della galleria, lunga circa 2500 metri, sono presenti dei deflettori per smorzare la velocità della corrente prima della restituzione in alveo. La natura fortemente tridimensionale della corrente in alcune zone dell’opera e la gestione del materiale solido, anch’esso incanalato nel bypass, hanno reso necessaria una modellazione fisica per validare le scelte progettuali.

Il professore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Livio Pinto, intervistato dal quotidiano Libertà di Piacenza, spiega le attività svolte dal laboratorio progettuale del suo corso in Rilievo e modellazione 3D per l’Architettura. In particolare, quest’anno si sono dedicate al rilievo e alla modellazione 3D di due dei tre bastioni presenti del Castello di Farnese.
Con l’aiuto di un drone, vengono scattati dei fotogrammi che verranno successivamente sviluppati da un software di Computer Vision. Il prodotto finale sarà una ricostruzione virtuale del Castello farnesiano.
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