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Il Professor Patrick Bamonte, docente di Tecnica delle Costruzioni, è stato recentemente ospite del programma “Nessun luogo è lontano” condotto da Giampaolo Musumeci su Radio24. Nella puntata intitolata “Fuoco a Los Angeles, è scontro politico”, il Prof. Bamonte ha condiviso approfondimenti sugli incendi in California.

L’intervento, disponibile a partire dal minuto 35:30 della trasmissione.

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Il Professor Patrick Bamonte, docente di Tecnica delle Costruzioni, è stato recentemente ospite del programma “Nessun luogo è lontano” condotto da Giampaolo Musumeci su Radio24. Nella puntata intitolata “Fuoco a Los Angeles, è scontro politico”, il Prof. Bamonte ha condiviso approfondimenti sugli incendi che hanno colpito la California.

L’intervento, disponibile a partire dal minuto 35:30 della trasmissione.

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Il Professor Stefano Malavasi, docente di Idraulica e Meccanica dei Fluidi, è stato recentemente ospite del programma “Si può fare” condotto da Laura Bettini su Radio24. Nella puntata intitolata “Energie alternative”, il Prof. Malavasi ha condiviso approfondimenti sugli sviluppi della fluidodinamica applicata alla produzione di energia sostenibile e rinnovabile, illustrando il ruolo chiave di questa disciplina per affrontare le sfide energetiche attuali.

L’intervento, disponibile a partire dal minuto 23:55 della trasmissione, offre una prospettiva su come le soluzioni ingegneristiche possano contribuire a un futuro più sostenibile.

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Il professore Alberto Guadagnini del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, intervistato dall’ Horizon Magazine racconta gli obiettivi del progetto REMEDI (Trapping and Removal of X-ray Contrast Medium agents from water resource and stream Sediments- New Concepts in Trapping, Recycling and Management).

Molti dei  farmaci assunti dall’uomo finiscono nell’ambiente, determinando potenziali rischi sia per gli ecosistemi sia per la salute umana. All’interno di questo scenario, il progetto si propone di studiare nuove tecniche per intercettare e rimuovere dall’acqua e dal suolo gli agenti di contrasto utilizzati per la diagnostica a raggi X. L’obiettivo cardine non è solo tanto quello di eliminarli, bensì di valutarne la possibilità di riciclo: “Lo iodio e il bario (usati nei mezzi di contrasto) sono composti preziosi e sarebbe di gran lunga preferibile favorirne il riutilizzo, piuttosto che assistere ad un loro accumulo nell’ambiente”, afferma il prof. Guadagnini.

Sebbene il progetto sia alle battute iniziali, il crescente dibattito pubblico in merito ai rischi legati all’inquinamento da contaminanti farmaceutici conferma la centralità e rilevanza del tema di ricerca “Le persone stanno iniziando a percepire tali aspetti come elementi che devono essere affrontati e c’è un certo livello di preoccupazione perché le conoscenze dei potenziali rischi ambientali sono ancora parziali” dice il prof. Guadagnini. Inoltre, “La questione sta guadagnando slancio anche nel mondo dell’industria, viste le possibili implicazioni economiche legate al recupero e successivo riuso di alcuni di questi composti“.

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