Dal 26 al 29 ottobre 2026 il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale ha ospitato l’ISPRS Joint Council and TCP Meeting, il primo incontro in presenza fra il Council della International Society for Photogrammetry and Remote Sensing e i presidenti delle sue Commissioni Tecniche.
A riunirsi al Campus Leonardo sono stati il presidente Nicolas Paparoditis, la vicepresidente Jiang Jie, il segretario generale Ahmed Shaker, il tesoriere Petri Rönnholm, il direttore del Congresso 2030 Jisang Park e Annette Radtke, segretaria del segretario generale, insieme ai presidenti delle cinque Commissioni Tecniche in cui si articola l’attività scientifica della Società. Hanno partecipato come ospiti anche Petra Helmholz, direttrice del Congresso 2029, Charles Toth, presidente dell’International Scientific Advisory Committee, e Paulina Kujawa, social media manager dell’ISPRS.
Fra i presidenti di Commissione siede Maria Antonia Brovelli, docente del nostro Dipartimento, alla guida della Commissione Tecnica IV, Spatial Information Science. Le altre quattro commissioni si occupano di sistemi di sensori, di visione artificiale applicata alla fotogrammetria, di telerilevamento e di formazione e divulgazione.
I partecipanti sono stati accolti da Alberto Guadagnini, Vicerettore per la ricerca del Politecnico di Milano e professore ordinario del Dipartimento.
Quattro giorni di lavori hanno riguardato la preparazione dei Congressi del 2029 e del 2030, la struttura e le attività delle Commissioni Tecniche per il quadriennio 2026-2030, la pianificazione dei simposi di commissione, le pubblicazioni scientifiche della Società e le iniziative per la sua promozione internazionale.
Ospitare il primo incontro in presenza di questo organismo colloca il Dipartimento al centro del coordinamento scientifico di una comunità che, dal 1910, riunisce ricercatori e professionisti di tutto il mondo attorno alle tecnologie per l’osservazione e la rappresentazione del territorio.







Hasan Eslami, assegnista di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, ha ricevuto il Best PhD Thesis Award assegnato dalla rivista Hydrology (MDPI) per la tesi di dottorato Aggradation Wave Dynamics Under Sediment Overloading in Supercritical Flows.
Il riconoscimento, istituito quest’anno e assegnato per la prima volta in questa edizione, premia la ricerca dottorale di maggiore qualità nel campo dell’idrologia. La valutazione è stata affidata a una commissione presieduta dal Prof. Ezio Todini e composta dal Prof. Jiabo Yin (Wuhan University), dal Dr. Tommaso Caloiero (CNR) e dal Prof. Paolo Reggiani (Università di Siegen).
La tesi premiata affronta la dinamica delle onde di aggradazione in presenza di sovraccarico solido in correnti supercritiche, un tema di rilievo per la gestione del trasporto di sedimenti nei corsi d’acqua a forte pendenza.
L’annuncio ufficiale è consultabile sulla pagina del premio.
Si è svolta giovedì 8 ottobre, nell’Aula Magna del Rettorato del Politecnico di Milano, la giornata di studio “Qualità dell’aria: aspetti emergenti su ricerca, controllo e gestione dell’inquinamento”, organizzata dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale con il patrocinio del GITISA – Gruppo Italiano di Ingegneria Sanitaria Ambientale.
L’incontro è stato concepito come occasione di confronto tra i diversi soggetti che operano sul tema della qualità dell’aria, dal mondo accademico agli enti preposti al monitoraggio e alla pianificazione, fino alle imprese che progettano e realizzano le tecnologie di abbattimento delle emissioni.
I lavori della mattinata, moderati dal Prof. Mario Grosso, si sono aperti con il ricordo del Prof. Stefano Cernuschi, affidato al Prof. Pirozzi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in omaggio al contributo che il docente ha offerto per molti anni allo sviluppo degli studi sull’inquinamento atmosferico presso il Dipartimento. È seguita una sezione dedicata all’evoluzione della disciplina, con l’intervento del Prof. Michele Giugliano del Politecnico di Milano sulla nascita del settore nell’ambito dell’ingegneria sanitaria ambientale, quello della Prof.ssa Ghermandi dell’Università di Modena e Reggio Emilia sull’evoluzione delle tematiche di ricerca e quello del Prof. Stefano Caserini dell’Università di Parma sulle emissioni climalteranti.
La seconda parte della mattinata ha dato spazio alle esperienze di enti e società attivi nel monitoraggio, nella modellistica e nella gestione della qualità dell’aria, con i contributi di Regione Lombardia, dell’Agenzia Mobilità Ambiente Territorio del Comune di Milano, di RSE, di Arianet e di Eco-Research. La sessione si è chiusa con l’intervento del Prof. Giovanni Lonati per il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale.
Il pomeriggio è stato dedicato al punto di vista industriale, con una sequenza di testimonianze aziendali seguita dalla tavola rotonda coordinata dal Prof. Stefano Consonni del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. Al confronto hanno preso parte imprese operanti nella progettazione e realizzazione di sistemi di trattamento delle emissioni, tra cui Brofind, Airprotech, Termokimik e TBF, insieme a LEAP, centro di ricerca su energia e ambiente partecipato dal Politecnico di Milano, e all’Agenzia europea dell’ambiente.
La parte conclusiva della giornata ha ampliato la prospettiva sul piano internazionale, con gli interventi della Prof.ssa Crippa della University of Notre Dame e dell’Ing. Giani, dottorando presso il MIT, prima del bilancio finale dei lavori.
L’iniziativa si inserisce nell’attività di ricerca e divulgazione che il Dipartimento svolge sui temi della qualità dell’aria e del controllo dell’inquinamento atmosferico, ambito nel quale intende proseguire il proprio impegno anche attraverso occasioni di confronto di questo tipo.










Carlo De Michele, Professore di Idrologia presso il nostro Dipartimento, ha ricevuto per il 2026 due prestigiosi riconoscimenti dall’American Geophysical Union (AGU).
È stato eletto AGU Union Fellow, il più alto riconoscimento dell’Unione per studiosi che abbiano apportato contributi eccezionali alle scienze della Terra e dello spazio attraverso scoperte, innovazioni o avanzamenti rilevanti. Istituita nel 1962, questa onorificenza viene conferita ogni anno a non più dello 0,1% dei membri dell’AGU e comporta l’ingresso nell’AGU College of Fellows.
Il Professor De Michele ha inoltre ricevuto il Gilbert F. White Award and Distinguished Lecture, assegnato dalla sezione Natural Hazards dell’AGU in riconoscimento di contributi significativi allo studio dei rischi naturali e dei disastri. Intitolato a Gilbert F. White, pioniere nella gestione del rischio alluvionale, il premio comprende l’invito a tenere la Gilbert F. White Distinguished Lecture durante il Fall Meeting annuale dell’AGU.
Entrambi i riconoscimenti saranno celebrati in occasione di AGU26, il convegno annuale dell’Unione, che si terrà a San Francisco nel dicembre 2026.