La biennale edizione della Giornata di Studio “Rifiuti e Life Cycle Thinking”, arrivata ormai alla sua sesta edizione, si svolgerà il 7 marzo 2023. L’evento è organizzato dal gruppo di ricerca AWARE (Assessment on WAste and REsources) del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano insieme al Gruppo di Lavoro Gestione e Trattamento dei Rifiuti dell’Associazione Rete Italiana LCA.
L’incontro sarà dedicato alla presentazione e discussione di lavori sul tema: “Circolarità e sostenibilità: il ruolo di una corretta gestione dei rifiuti e delle risorse e le potenzialità del Life Cycle Thinking“.
La call for abstracts è aperta!
Per partecipare alla call inviare un abstract redatto in italiano, inclusivo di titolo e contatti degli autori, di lunghezza compresa tra 2000 e 4000 caratteri (spazi esclusi) entro il 15 dicembre a aware-dica@polimi.it
L’accettazione verrà notificata entro il 20 gennaio. Gli autori dei lavori più meritevoli saranno invitati a preparare un articolo da inserire in una pubblicazione tematica di IDA – Ingegneria dell’Ambiente.
Maggiori informazioni sono riportate nella locandina allegata.
Il webinar, organizzato dal Global Land Programme in occasione della COP26, intende mostrare i risultati del report prodotto dalla Land Matrix Initiative (LMI). Inoltre, i partecipanti saranno chiamati a discutere circa le sfide in atto, in materia di collezione e analisi dei dati riguardanti le LSLAs (large-scale land acquisitions).
All’evento parteciperà anche la professoressa Maria Cristina Rulli del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, in qualità di discussant. Per registrarsi, cliccare qui.
Infine, leggi il report direttamente qui.
L’evento è dedicato alla tematica della transizione ecologica, che prevede l’utilizzo delle tecnologie più all’avanguardia al fine di rendere il pianeta più “green”; quindi sostenibile.
Nell’incontro verranno trattati gli aspetti tecnici ed economici della transizione ecologica, grazie agli interventi di vari esperti tra cui la professoressa Francesca Malpei del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (PoliMi).
Per partecipare, è necessario registrarsi. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito dell’evento.
Molti dei cambiamenti globali nell’uso del suolo, non sostenibili dal punto di vista ambientale, stanno creando degli “hotspot”, ovvero delle zone in cui si sviluppano condizioni favorevoli per la trasmissione dei coronavirus dagli animali selvatici all’uomo.
È quanto emerge da uno studio internazionale pubblicato su Nature Food, realizzato da un team di ricercatori composto dalla professoressa Maria Cristina Rulli e da Nikolas Galli del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale al Politecnico di Milano, oltre a Paolo D’Odorico della University of California at Berkeley e David Hayman della Massey University. Frutto di circa un anno di lavoro (cominciato durante il lockdown del 2020), lo studio evidenzia come un cambiamento di uso del suolo insostenibile dal punto di vista ambientale possa innescare un salto interspecifico chiamato spillover di nuovi coronavirus.
Per approfondimenti, leggi l’articolo qui.
