Dal 18 al 20 settembre torna a Milano il Festival Internazionale dell’Ingegneria del Politecnico di Milano: tre giornate a ingresso libero, nei campus Bovisa e Leonardo, con un programma di incontri, conferenze, laboratori aperti, attività per bambini e ragazzi, mostre e spettacoli, pensato per avvicinare all’ingegneria un pubblico di ogni età.
Il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale partecipa con dieci attività, tra incontri divulgativi, laboratori aperti e appuntamenti dedicati ai più giovani.
Incontri
Acqua e cibo: l’ingegneria nascosta dietro ciò che beviamo e mangiamo
Facciamo conoscenza con alcuni meta-materiali: cosa sono e a cosa ci possono servire
Le nostre scelte di consumo: che impatti hanno sul pianeta?
Le acque sporche: da una minaccia a una miniera
L’energia nucleare e il ruolo chiave delle simulazioni dei materiali
Attività per bambini
Super Materiali Magici! La missione segreta del suono
L’ingegneria dell’acqua: scoprire l’invisibile
Attività per ragazzi
Ricercatori per un giorno: il gioco della sorveglianza sanitaria ambientale
Open Labs
Ingegneria Ambientale in azione: soluzioni reali per un mondo che cambia
Laboratorio di Ingegneria Idraulica (LIF)
Il programma completo del Festival e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito dell’iniziativa.
Marco Davolio, dottore di ricerca del nostro Dipartimento, è stato premiato con il Best Oral Presentation Award in occasione della “2nd International Conference on CO₂ Mineralization in Construction Materials and Products (CMCMP2026)“, tenutasi presso il Laboratório Nacional de Engenharia Civil (LNEC) di Lisbona, in Portogallo, dal 15 al 17 luglio 2026.
La presentazione premiata, dal titolo “Rheology of CO₂-mixed cement paste: Two case studies“, ha illustrato gli effetti dell’utilizzo di acqua carbonata nel modificare le proprietà reologiche e meccaniche di paste cementizie e calcestruzzi, nell’ambito delle tecnologie di carbon mixing per il calcestruzzo. Queste tecnologie mirano a ridurre l’impronta di carbonio dei materiali cementizi fissando l’anidride carbonica e migliorando al contempo le prestazioni dei materiali.
CMCMP2026 è la seconda edizione della conferenza dedicata all’impiego dell’anidride carbonica nei prodotti da costruzione: un passo necessario per trasformare il settore delle costruzioni, convertendo le emissioni in risorse di valore attraverso processi di mineralizzazione della CO₂ a scala di laboratorio e industriale.
Per maggiori informazioni sulla conferenza: https://events.lnec.pt/cmcmp2026/index.html
Il Prof. Alberto Guadagnini è stato eletto Membro Effettivo dell’Istituto Lombardo – Accademia di Scienze e Lettere, nella Classe di Scienze Matematiche e Naturali – Sezione di Ingegneria.
Fondato nel 1797 da Napoleone Bonaparte, l’Istituto Lombardo – Accademia di Scienze e Lettere è una delle più antiche e prestigiose istituzioni scientifiche italiane. Da oltre due secoli promuove il progresso della ricerca, favorisce il dialogo tra discipline scientifiche e umanistiche e riunisce studiosi di riconosciuto prestigio nazionale e internazionale.
L’elezione del Prof. Guadagnini rappresenta un importante riconoscimento del suo contributo alla ricerca nel campo dell’ingegneria delle acque, dell’idrogeologia e della modellazione dei processi di flusso e trasporto di contaminanti nei mezzi porosi. Si inserisce nel percorso di riconoscimenti scientifici internazionali ricevuti dal Prof. Guadagnini e costituisce un’ulteriore attestazione del valore della sua attività di ricerca e del contributo del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale all’avanzamento delle scienze dell’ingegneria.
Il riconoscimento è motivo di orgoglio anche per il gruppo di ricerca MIPORE – Porous Media across scales @Polimi, che il Prof. Guadagnini coordina presso il Politecnico di Milano.
Si è svolto il 14 luglio, nell’Aula De Donato del Politecnico di Milano, “Orizzonte DICA: incontro strategico tra ricerca, territorio e imprese”, l’evento con cui il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale ha riunito mondo accademico e sistema produttivo per un pomeriggio di confronto.
Al centro della giornata, il legame tra ricerca universitaria e realtà industriale: un rapporto sempre più stretto e reciproco, in cui le aziende trovano nella ricerca del Dipartimento competenze, dati e soluzioni per innovare processi e prodotti, mentre il DICA trova nelle imprese casi reali su cui misurarsi e sbocchi qualificati per i propri dottori di ricerca.
Dopo l’introduzione del Direttore Prof. Attilio Frangi, il Prof. Alberto Guadagnini, Delegato del Rettore alla Ricerca, ha presentato i progetti di ricerca del Dipartimento. La Prof.ssa Monica Riva e il Prof. Dario Coronelli, Coordinatori dei Corsi di Dottorato di ricerca, hanno quindi approfondito il rapporto tra dottorato e aziende, illustrando le forme di collaborazione già attive, dal dottorato executive ai percorsi di doppio dottorato con università internazionali.
Il momento centrale è stata la tavola rotonda, moderata dal Prof. Attilio Frangi, che ha dato voce a otto realtà industriali di primo piano: Francesco Maffini (Hera), Anton Hofmeister (STMicroelectronics), Fabrizio Colla (Tecne Autostrade), Tullio Montagnoli (A2A), Mariangela Gobbi (ENI), Daniele Magri (Prysmian), Ivo Colombo (Geolog) e Luca D’Alessandro (Phononic Vibes). Un dialogo che ha permesso di mettere a fuoco esigenze, aspettative e opportunità di collaborazione tra i due mondi.
L’incontro si è concluso con un rinfresco, occasione per proseguire il confronto in modo informale.
Di seguito le immagini della giornata e la registrazione integrale dell’evento.








