Skip to main content

Hasan Eslami, assegnista di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, ha ricevuto il Best PhD Thesis Award assegnato dalla rivista Hydrology (MDPI) per la tesi di dottorato Aggradation Wave Dynamics Under Sediment Overloading in Supercritical Flows.

Il riconoscimento, istituito quest’anno e assegnato per la prima volta in questa edizione, premia la ricerca dottorale di maggiore qualità nel campo dell’idrologia. La valutazione è stata affidata a una commissione presieduta dal Prof. Ezio Todini e composta dal Prof. Jiabo Yin (Wuhan University), dal Dr. Tommaso Caloiero (CNR) e dal Prof. Paolo Reggiani (Università di Siegen).

La tesi premiata affronta la dinamica delle onde di aggradazione in presenza di sovraccarico solido in correnti supercritiche, un tema di rilievo per la gestione del trasporto di sedimenti nei corsi d’acqua a forte pendenza.

L’annuncio ufficiale è consultabile sulla pagina del premio.

Si è svolta giovedì 8 ottobre, nell’Aula Magna del Rettorato del Politecnico di Milano, la giornata di studio “Qualità dell’aria: aspetti emergenti su ricerca, controllo e gestione dell’inquinamento”, organizzata dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale con il patrocinio del GITISA – Gruppo Italiano di Ingegneria Sanitaria Ambientale.

L’incontro è stato concepito come occasione di confronto tra i diversi soggetti che operano sul tema della qualità dell’aria, dal mondo accademico agli enti preposti al monitoraggio e alla pianificazione, fino alle imprese che progettano e realizzano le tecnologie di abbattimento delle emissioni.

I lavori della mattinata, moderati dal Prof. Mario Grosso, si sono aperti con il ricordo del Prof. Stefano Cernuschi, affidato al Prof. Pirozzi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in omaggio al contributo che il docente ha offerto per molti anni allo sviluppo degli studi sull’inquinamento atmosferico presso il Dipartimento. È seguita una sezione dedicata all’evoluzione della disciplina, con l’intervento del Prof. Michele Giugliano del Politecnico di Milano sulla nascita del settore nell’ambito dell’ingegneria sanitaria ambientale, quello della Prof.ssa Ghermandi dell’Università di Modena e Reggio Emilia sull’evoluzione delle tematiche di ricerca e quello del Prof. Stefano Caserini dell’Università di Parma sulle emissioni climalteranti.

La seconda parte della mattinata ha dato spazio alle esperienze di enti e società attivi nel monitoraggio, nella modellistica e nella gestione della qualità dell’aria, con i contributi di Regione Lombardia, dell’Agenzia Mobilità Ambiente Territorio del Comune di Milano, di RSE, di Arianet e di Eco-Research. La sessione si è chiusa con l’intervento del Prof. Giovanni Lonati per il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale.

Il pomeriggio è stato dedicato al punto di vista industriale, con una sequenza di testimonianze aziendali seguita dalla tavola rotonda coordinata dal Prof. Stefano Consonni del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. Al confronto hanno preso parte imprese operanti nella progettazione e realizzazione di sistemi di trattamento delle emissioni, tra cui Brofind, Airprotech, Termokimik e TBF, insieme a LEAP, centro di ricerca su energia e ambiente partecipato dal Politecnico di Milano, e all’Agenzia europea dell’ambiente.

La parte conclusiva della giornata ha ampliato la prospettiva sul piano internazionale, con gli interventi della Prof.ssa Crippa della University of Notre Dame e dell’Ing. Giani, dottorando presso il MIT, prima del bilancio finale dei lavori.

L’iniziativa si inserisce nell’attività di ricerca e divulgazione che il Dipartimento svolge sui temi della qualità dell’aria e del controllo dell’inquinamento atmosferico, ambito nel quale intende proseguire il proprio impegno anche attraverso occasioni di confronto di questo tipo.

On Friday, October 16, a seminar will be held in Grandori Room (Campus Leonardo, Building 4, floor -1), starting at 15:00.

The seminar will be given by Michele Grossi, CERN Quantum Technology Initiative, and is titled “What Can Quantum Computers Do for High Energy Physics? Algorithms, Regimes and Computational Impact”.

Per chi desiderasse seguire il seminario da remoto, sarà possibile collegarsi a questo link.

Abstract
High energy physics pushes classical computing to its limits, from precision calculations in perturbation theory to strongly coupled, real-time problems that remain out of reach. Within its Quantum Technology Initiative, CERN is assessing how quantum technologies can address these long-term needs.

In this seminar I will discuss the role of quantum computing in HEP, from perturbative regimes (amplitude calculations, phase-space integration, sampling) to non-perturbative problems (real-time dynamics, lattice gauge theories) where classical methods face the sign problem and exponential Hilbert-space growth. After a brief introduction to the promise of quantum technologies, I will present the main classes of quantum algorithms relevant to these tasks, including Hamiltonian simulation and quantum machine learning, and assess their resource requirements and expected computational impact, near-term and fault-tolerant. I will conclude with open challenges and the research directions pursued by our group at CERN.

Speaker’s bio
Michele Grossi received his industrial PhD in High Energy Physics from the University of Pavia, working on quantum machine learning models for boson polarisation discrimination. He worked for several years as Quantum Technical Ambassador and Hybrid Cloud Solution Architect at IBM. In his current role at CERN he coordinates and supervises a group of researchers focusing on the application of quantum algorithms. His main research directions are quantum machine learning and the investigation of distributed quantum computing, together with the development of hybrid classic-quantum algorithm pipelines for theoretical and experimental physics and beyond.

Carlo De Michele, Professore di Idrologia presso il nostro Dipartimento, ha ricevuto per il 2026 due prestigiosi riconoscimenti dall’American Geophysical Union (AGU).

È stato eletto AGU Union Fellow, il più alto riconoscimento dell’Unione per studiosi che abbiano apportato contributi eccezionali alle scienze della Terra e dello spazio attraverso scoperte, innovazioni o avanzamenti rilevanti. Istituita nel 1962, questa onorificenza viene conferita ogni anno a non più dello 0,1% dei membri dell’AGU e comporta l’ingresso nell’AGU College of Fellows.

Il Professor De Michele ha inoltre ricevuto il Gilbert F. White Award and Distinguished Lecture, assegnato dalla sezione Natural Hazards dell’AGU in riconoscimento di contributi significativi allo studio dei rischi naturali e dei disastri. Intitolato a Gilbert F. White, pioniere nella gestione del rischio alluvionale, il premio comprende l’invito a tenere la Gilbert F. White Distinguished Lecture durante il Fall Meeting annuale dell’AGU.

Entrambi i riconoscimenti saranno celebrati in occasione di AGU26, il convegno annuale dell’Unione, che si terrà a San Francisco nel dicembre 2026.