Il progetto europeo SEED-FD sta sviluppando strumenti innovativi per migliorare le previsioni di siccità, affrontando in particolare le difficoltà legate a eventi improvvisi (flash droughts) e a siccità stagionali. L’obiettivo è rafforzare la capacità di risposta e la gestione delle risorse in aree vulnerabili a crisi idriche ed eventi estremi.
Tre sono le innovazioni principali:
· Previsioni di flash drought fino a 20 giorni prima, a supporto di interventi rapidi.
· Previsioni stagionali di siccità basate su anomalie di portata fluviale, con un orizzonte di 6 mesi.
· Algoritmo di tracciamento per monitorare l’evoluzione spazio-temporale degli eventi siccitosi.
La metodologia integra dati storici e modelli previsionali, testati in bacini fluviali come Paraná, Danubio e Bhima, per sviluppare indicatori sempre più affidabili. Nei prossimi mesi saranno messi a punto i prototipi, con applicazioni in tempo reale per una gestione più efficace delle risorse idriche.
Tra i ricercatori coinvolti nel progetto c’è anche Carmelo Cammalleri, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano (DICA), che contribuisce allo sviluppo di queste nuove soluzioni per la resilienza contro la siccità.
È ufficialmente iniziato il progetto europeo Mac4Me – Macrophage Targets for Metastatic Treatment, finanziato da Horizon Europe – MSCA Doctoral Network, con il kick-off meeting a Rotterdam il 25-26 giugno 2025.
Il progetto, della durata di quattro anni, mira a sviluppare nuove strategie per comprendere e trattare le metastasi tumorali, con particolare attenzione a neuroblastoma, tumore al seno e tumore alla prostata. Nei giorni precedenti si è svolta la prima sessione formativa per i dottorandi, dedicata ad aspetti clinici, biologici ed etici, con un forte coinvolgimento diretto dei pazienti.
Il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) del Politecnico di Milano partecipa al network con la ricercatrice Alessandra Bonfanti, che contribuirà allo sviluppo delle attività di ricerca e formazione.
Mac4Me è coordinato dall’Erasmus University Medical Center e riunisce 14 partner e 11 associati tra università, aziende e associazioni di pazienti provenienti da Europa, Stati Uniti e Australia.