INFRASTRUTTURE VIARIE (ICAR04 e ICAR22)

Gli ambiti di ricerca riguardano lo sviluppo di modelli, metodi e tecnologie innovative (tra le quali i materiali) per la realizzazione di Infrastrutture Viarie (principalmente Strade ed Aeroporti) caratterizzate da elevati standard di compatibilità e sostenibilità ambientale, avendo le infrastrutture da sempre rappresentato uno dei principali “strumenti” di antropizzazione del territorio ed allo stesso tempo di potenziale alterazione dell’equilibrio naturale dello stesso e dell’ambiente in cui è collocato.

Le attività di ricerca partono dalla valutazione economica delle scelte progettuali alle diverse fasi del processo edilizio (studio di fattibilità, progettazione preliminare, progettazione esecutiva) e la definizione di Indicatori ed Indici di Qualità Urbana; tali studi comprendono consulenze economico – estimative in ambito ambientale, urbano ed edilizio con riferimento anche alla stima dei beni immobiliari straordinari e dei beni pubblici. Altro aspetto su cui si focalizzano le attività di ricerca della sezione è lo studio della vita dell’opera (Life Cycle Analysis nella sua accezione più ampia) e delle sue diverse fasi, al fine di controllarne gli effetti sul territorio e sull’ambiente. Per tale motivo le attività di ricerca spaziano dalla fase di ideazione a quella di gestione di un’opera, passando dalla progettazione, alla realizzazione, alla gestione e manutenzione.

Per quanto riguarda le fasi di ideazione e progettazione, i ricercatori del Dipartimento sono impegnati nello studio di metodi, modelli e tecnologie che permettano di coniugare nel modo più opportuno le esigenze di mobilità con tutti i vincoli posti dal territorio. In tale contesto sono attive linee di ricerca focalizzate sull’impatto idrogeologico (e geologico in senso stretto) derivante dalla realizzazione di opere nuove e dall’adeguamento di opere esistenti, sulla valutazione dei tracciati infrastrutturali per la mitigazione dell’impatto (visivo, acustico, atmosferico, etc.), sulla sperimentazione di pavimentazioni a basso impatto ambientale (conglomerati bituminosi tiepidi e freddi, fibrorinforzati, pavimentazioni colorate e in pietra naturale, etc.) e “multipurpose” (pavimentazioni fotocatalitiche, antirumore, antivibranti, piezoelettriche, collettrici di calore, ecc.), di pavimentazioni con materiali di riciclo in alternativa ai naturali da cava come materiali da demolizioni civili (es. recupero di lastre di pavimentazioni aeroportuali), scarti di processi industriali (es. loppe d’altoforno) e rifiuti (es. scorie da termovalorizzatore, polverino di gomma, vetro).

Le fasi realizzative, che rappresentano uno dei principali punti critici ai fini della sostenibilità ambientale delle infrastrutture, sono un altro punto focale delle linee di ricerca, poiché dalla scelta dei metodi di lavorazione dipendono le emissioni in atmosfera, il consumo di territorio e delle sue risorse (si pensi alle piste ed aree di cantiere, alle cave, al transito dei mezzi di cantiere nella viabilità ordinaria, etc.), le emissioni acustiche ed in definitiva l’interferenza (reversibile o, peggio, irreversibile) del cantiere sul territorio e sull’ambiente. In tale contesto si inseriscono i grossi temi di ricerca sul riutilizzo spinto dei materiali presenti in sito (stabilizzazione dei materiali in situ, uso impianti e tecnologie mobili di cantiere, etc.) .

Altro punto rilevante riguarda i sistemi ed i metodi di gestione e manutenzione delle infrastrutture, che hanno ricadute fondamentali sulla vita utile dell’opera e delle sue relazioni con il territorio e l’ambiente.

Una specifica area di ricerca, legata al nuovo settore scientifico disciplinare, riguarda la valutazione e valorizzazione dei beni territoriali e ambientali, con una attenzione pluridisciplinare rivolta ai temi della qualità del vivere.

 

Collaborazioni con Università ed Enti di Ricerca: Virginia Tech University (USA), Delft University of Tecnology (the Netherland), Universidade do Mino (Portugal), University of Waterloo (Canada), ARRB (Australia), Tongji University (Department of Surveying and Geo-Informatics Centre for Spatial Data Analysis and Sustainable Development), University of Toronto.