Opere Idruliche: principali modelli fisici

Altri modello idraulici (WORK IN PROGRESS)

Cenni storici sullo sviluppo del laboratorio

Il laboratorio di idraulica "Gaudenzio Fantoli", nella sua struttura base, viene progettato dopo il trasferimento del Politecnico a Città Studi e diventa operativo nel 1939, dopo un periodo di “incubazione”, nell’ex Istituto di Idraulica. Il rilevante impegno è sostenuto anche da diverse imprese, specie del settore idroelettrico, e portato a livelli di eccellenza dalla capacità e volontà di personaggi del calibro di Gaudenzio Fantoli e Giulio De Marchi, insigni professori e ingegneri idraulici.

A metà degli anni ‘50 viene ampliato con la costruzione di un altro piano per soddisfare la crescente richiesta di modellistica fisica che si sviluppa anche in settori differenti dall’idroelettrico, quali la regolazione e la dinamica dei corsi d’acqua naturali. Si può affermare che sino agli anni ‘80 tutti i docenti ed i ricercatori dell’Istituto, pur in diversa misura, hanno lavorato e prodotto scientificamente lavori maturati con esperienze di laboratorio: tra di essi si vogliono ricordare in particolare i professori Duilio Citrini e Giorgio Noseda.

Dopo un periodo di relativo calo di interesse del mondo dell’industria verso la modellazione fisica (tra l’80 e i primi anni ‘90), si è successivamente assistito a un ritorno alla sperimentazione fisica tramite modelli per applicazioni nel campo della ricerca sia di base che applicata.  Nel 1990 l’allora Istituto di Idraulica confluisce con il Laboratorio “Fantoli” nella struttura dipartimentale del D.I.I.A.R..

Le mutate esigenze e lo sviluppo innovativo di tecniche e di strumentazione hanno naturalmente comportato la necessità, nel corso del tempo di vari adeguamenti e degli impianti del laboratorio e di un costante potenziamento delle sue attrezzature e della sua strumentistica.

Infatti tre sono le tipologie principali di attività che sono state svolte e ancor oggi si svolgono nel laboratorio: ricerca pura e applicata, attività di supporto a imprese ed enti esterni e didattica (visite di laboratorio, attività sperimentali divulgative, tesi di laurea e tesi di dottorato).